Allenamento al femminile

Oggi giorno vengono sponsorizzati allenamenti specifici al femminile su temi molto sentiti come la cellulite o la ritenzione idrica. Si consiglia spesso di lavorare con enfasi quelle aree del corpo affinchè si possano ottenere i risultati sperati. Nelle palestre sono persino nati corsi di gruppo come il GAG (gambe, addome e glutei) per far intuire la specificità del lavoro e l’attenzione a questi due temi (come possa essere specifico per la persona un corso di gruppo è ancora da capire).

Iniziamo col chiarire che ritenzione idrica e cellulite NON sono la stessa cosa, ma due facce della stessa medaglia. Partiamo dalle loro definizioni:

Con il termine “ritenzione idrica” si indica la tendenza a trattenere nell’organismo liquidi, che vanno poi ad accumularsi negli spazi interstiziali, ovvero quelli tra cellula e cellula. Tale accumulo causa edema, ossia un gonfiore anomalo che interessa le zone del corpo maggiormente predisposte anche alla deposizione di tessuto adiposo, quali per esempio l’addome e gli arti inferiori, in particolare cosce, glutei e caviglie.

La cellulite invece (chiamata anche “lipodistrofia ginoide”, pannicolopatia edemato fibrosa”, “pelle a buccia d’arancia”, etc) è una manifestazione topografica della pelle associata a depressioni o introflessioni, frequenti nella zona pelvica e addominale, nei fianchi, sui glutei e nelle cosce. Può manifestarsi anche associata a noduli nel tessuto adiposo sottocutaneo e in casi più rari ad un sospetto stato infiammatorio.

Purtroppo problemi come la ritenzione idrica o la cellulite, non si risolvono con allenamenti estenuanti che portano gli arti inferiori e l’addome a “bruciare” per 1-2 ore di attività, perché quello che accade è esattamente il contrario dell’effetto sperato. Quando si sente “bruciare” i muscoli (in genere il nostro istruttore ci dice che stiamo lavorando bene) il corpo sta producendo acido lattico, che per essere bilanciato richiama ancora più acqua per contrastare l’acidosi del nostro corpo. Risultato finale che le circonferenze aumentano con la sensazione di maggior gonfiore nelle gambe e di abiti stretti in vita.

A quanto appena detto va poi aggiunta la componente genetica, ricordando che avere un biotipo ginoide (fisico a pera) predispone di più ad accumulare adipe nella parte inferiore del corpo ed essere più esposta a ritenzione e cellulite.

Come osteopata e personal trainer a Torino cerco di analizzare la multifattorialità di ogni cellulite e/o ritenzione (composizione corporea, biotipo ginoide-androide, stile di vita, alimentazione, etc), inserendo la persona in un percorso individuale e specifico.

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Allenamento in gravidanza

Come Osteopata e personal trainer a Torino, reputo primari due aspetti durante una gravidanza: composizione corporea (maggiore ritenzione) e cambiamento posturale (spostamento del baricentro).

Durante la gestazione è importante saper indirizzare la nostra futura mamma alla giusta attività fisica e alla corretta prevenzione da eventuali problematiche che la gravidanza comporta (mal di schiena, sciatalgia, ritenzione, incontinenza, stanchezza etc). Il baricentro della donna cambia, e con esso la meccanica del suo cammino e la sua postura.

Questo non vuol dire che una donna non possa fare attività fisica, ma che quest’ultima deve essere saggiamente dosata in funzione delle caratteristiche della persona e della sua personale gravidanza.

Presso il mio studio di osteopatia a Torino, valuto questo aspetto monitorandone i suoi cambiamenti e redigendo ogni volta aggiustamenti o correzioni all’iniziale protocollo di lavoro.

Allenamento secondo ciclo mestruale

Altro aspetto importante in un contesto di allenamento al femminile è il ciclo mestruale.

Le variazioni ormonali della donna possono essere utilizzate per allenamenti specifici che sfruttino le potenzialità del ciclo mestruale e la sua variabilità ormonale (la donna è più forte nei primi giorni dell’ovulazione, quando si ha un “picco” di testosterone).

Durante i 28 giorni la donna attraversa le 4 fasi del ciclo (mestruazione, fase follicolare, ovulazione, fase luteale). Ognuna di queste fasi ha delle caratteristiche ormonali ben distinte che possono essere tradotte in termini di allenamento (frequenza, intensità, volume) per la persona.