Osteopatia in Gravidanza

 

Osteopatia in gravidanza

A volte basta una frase per rendere un incontro memorabile: “dottore, lei è il primo che me lo chiede.” Me lo disse, sorpresa, una donna al settimo mese di gravidanza, arrivata in studio per una lombosciatalgia. Prima di iniziare il trattamento, le chiesi: “Posso toccarle la pancia?”.
La gravidanza è un cambiamento che evolve giorno dopo giorno. Il corpo della donna si adatta continuamente dal punto di vista posturale, ormonale e percettivo.

Per me lavorare con una donna in gravidanza significa entrare con delicatezza in una dimensione molto intima, che coinvolge non solo la futura mamma ma anche la relazione con il bambino. Per questo, prima ancora del trattamento, considero fondamentale ascoltare e riconoscere tempi, bisogni ed equilibri sia del corpo che della persona che ho davanti.

Pre e post parto

L’osteopatia in gravidanza accompagna il corpo della donna nei suoi cambiamenti fisiologici, cercando di supportarla negli adattamenti in maniera più armonica possibile. Anche dopo il parto, il corpo affronta una nuova fase di trasformazione. In questo periodo può essere utile osservare aspetti come la mobilità del bacino, il pavimento pelvico e, in caso di parto cesareo, la cicatrice addominale, valutando come il corpo si stia riorganizzando dopo la nascita.

Prima del parto il corpo si prepara, si trasforma, cambia. Dopo il parto si riorganizza.
L’osteopatia in gravidanza può accompagnare entrambe queste fasi, rispettando i tempi e gli adattamenti propri di ogni donna. La maternità è uno dei più straordinari esempi della capacità del corpo di adattarsi e trovare nuovi equilibri.

Prenota una visita da Vincenzo Zurlo, Osteopata DO M.ROI